Il Finger food non è nato ieri e noi sappiamo come farlo 

Come dice la parola stessa, il finger food è quella preparazione così piccola da poter essere mangiata direttamente con le mani, di solito già in un boccone. Si tratta infatti di un ‘assaggio’ di solito proposto come antipasto.

L’idea del finger food risponde all’esigenza di proporre specialità diverse di antipasti, ma senza stancare il commensale. In questo modo, l’assaggio di una porzione così piccola permette di provare le altre portate, senza avvertire quella sensazione di pesantezza.

Questi bocconcini sono infatti molto comuni nei servizi di catering.

A caratterizzare il finger food è anche la sua estetica. Si tratta infatti di porzioni tendenzialmente disposte in modo molto elegante ed accattivante, in modo da valorizzare il più possibile il prodotto.

Ma da cosa è nata l’idea di stravolgere in questa maniera il modo di mangiare una portata? Va intanto detto che l’idea di consumare un pasto senza l’ausilio delle posate non è sicuramente nuova.

I romani, ad esempio, mangiavano senza forchetta e ci sono culture – come quella araba– che ancora oggi preferiscono usare le mani alle posate.

Il finger food ha dunque ripreso l’idea di un approccio più naturale e immediato al cibo, ma con un pizzico in più di eleganza.

Con il proibizionismo, i pub si inventano il finger food

 La vera origine di questa tradizione la si deve però ricercare negli anni del proibizionismo americano, quando i locali servivano l’alcool sottobanco. In quel periodo, era necessario mantenere un basso profilo per evitare i controlli della polizia. Alcuni locali si inventarono dunque l’idea di servire, accanto ai drink, anche dei bocconcini di cibo, che alleviassero l’effetto dell’alcool.

Una abitudine che si è conservata ancora oggi nel celebre aperitivo, caratterizzato proprio dal consumo di un drink con una modesta gradazione alcolica, insieme a dei stuzzichini .

Il cibo da stuzzicare è poi uscito dalla semplice idea di aperitivo per trovare spazio anche nei ristoranti, come nuova possibilità di relazione con il cibo.

Ci sono però alcune caratteristiche che qualunque ricetta in questo senso deve rispettare: il finger food deve infatti contenere almeno tre ingredienti; deve creare un effetto di contrasto fra i sapori e deve essere visivamente accattivante, presentato all’interno di bicchierini o ciotoline.

Da La San Leo trovi un servizio di catering che valorizza il finger food e sa come ricreare il sapore di grandi piatti della tradizione, in queste fantastiche porzioni minion!

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